Il corso si articola in tre sezioni: una fondazione teoretica, che introduce le basi teologiche ed ecclesiologiche della comunicazione pastorale, con riferimento al principio analogico che lega quest’ultima alla rivelazione divina; contesti tradizionali, con specifico riferimento alle dinamiche della comunicazione interpersonale (dialogo spirituale), simbolico-narrativa (omelia/predicazione, catechesi) e di gruppo; nuove sfide operative, che sintetizza alcuni possibili approcci pastorali alla comunicazione “virtuale”, ludico-estetica e rituale. Per ciascuna delle sezioni sarà offerta la possibilità agli studenti di scegliere argomenti specifici di approfondimento. Gli obiettivi del corso sono: approfondire i presupposti teologico-fondamentali della comunicazione pastorale; offrire spunti pratici per l’orientamento della comunicazione a livello interpersonale, mediatico e di gruppo; conoscere e valutare criticamente le possibilità operative nei contesti, vecchi e nuovi, di interazione comunicativa in pastorale.
Letture consigliate: Appunti/slides del docente; G. MAZZA, «Verso una teologia pastorale della comunicazione nell’era globale», in J. SRAMPICKAL – G. MAZZA – L. BAUGH, Cross Connections: Interdisciplinary Communications Studies at the Gregorian University, Roma 2006; ID., La liminalità come dinamica di passaggio. La rivelazione come struttura osmotico-performativa dell’inter-esse trinitario, Edizioni PUG, Roma 2005; R.A. WHITE, «La comunicazione pastorale», in C. GIULIODORI – G. LORIZIO, ed., Teologia e comunicazione, Milano 2001, 187-210.
Giuseppe Mazza