Il corso si occuperà di approfondire il “processo” della rivelazione alla luce di alcune dinamiche comunicazionali, e in particolare della categoria di Presenza come passaggio al limite. Le quattro divisioni della materia identificano anche gli obiettivi del corso: analizzare criticamente risorse e sfide per la comprensione della “assente Presenza” divina nell’era globale; introdurre i concetti comunicazionali di limite/liminalità, osmosi e performazione come direttrici della rivelazione, in dialogo critico con alcune aree teologico-filosofiche affini; ipotizzare l’autocomunicazione trinitaria come inter-esse che inabita il mondo in maniera strutturale, multiprospettica e “globale”; individuare alcune strutture fenomenologiche in cui le dinamiche incarnazionali della rivelazione intercettano le soglie chiaroscurali del postmoderno: il respiro “ludico” e sacrale della creazione; l’esperienza corporea, emozionale, estetico-sensoria; il simbolo rituale.
Letture consigliate: G. MAZZA, La liminalità come dinamica di passaggio. La rivelazione come struttura osmotico-performativa dell’inter-esse trinitario, Edizioni PUG, Roma 2005; ID., «Incontro al Dio che viene: esperienza del nascere e mistero dell’Incarnazione continua del Verbo», Ricerche Teologiche 15 (2004) 77 110; E. SALMANN, «La natura scordata», in Presenza di Spirito, Messaggero, Padova 2000, 306-323.
Giuseppe Mazza